Nicola Ciracì, le politiche occupazionali e i diritti in Iran

Presentazione dello studio “Il costo che, in termini di minor PIL ed occupazione, il popolo iraniano paga per il finanziamento estero della jihad islamica da parte del regime. Prime stime econometriche” a cura di:
Mario Baldassarri, Presidente del Centro Studi Economia Reale, già Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze
Interventi di:
Behzad Bahrebar, Consiglio nazionale della resistenza iraniana
Giuseppe Basini, Deputato Lega Nord
Rita Bernardini, Presidente di Nessuno tocchi Caino, Coordinatrice Presidenza Partito Radicale
Nicola Ciracì, socio onorario Istituto di ricerca di economia e politica internazionale (IREPI)
Sergio d’Elia, Segretario di Nessuno tocchi Caino, Coordinatore Presidenza Partito Radicale
Lucio Malan, Senatore Forza Italia
Giulio Maria Terzi di Sant’Agata, Presidente del Global Committe for the Rule of Law-Marco Pannella, già Ministro degli Esteri
Stefania Pezzopane, Senatrice PD
Roberto Rampi, Senatore PD


Modera


Elisabetta Zamparutti, tesoriere di Nessuno tocchi Caino, Presidenza Partito Radicale

Intervento ai lavori.

Sono davvero sconvolto dall’ipocrisia della politica italiana. Stiamo dando tanta pubblicità ad un libro e ad una casa editrice e poi cooperiamo con l’Iran senza alcun rimorso. L’Iran è un popolo che sta soffrendo e malgrado ciò resta un paese estremamente pericoloso che rischia di perdere il controllo della rete interna di corruzione e potere che ha creato. Noi siamo ancora in alto mare e l’occidente dovrebbe essere unito con il popolo iraniano per cambiare il regime“.

On. Nicola Ciracì, socio onorario dell’ IREPI – Istituto di Ricerca di Economia e Politica Internazionale.

Gli interventi sono stati registrati da Radio Radicale

 

Speciale Spazio Transnazionale – Conversazione con S.E. Andrea Sing-Ying Lee

Conversazione dell’Ambasciatore di Taiwan in Italia Andrea Sing-Ying Lee per i microfoni di Radio Radicale condotta da Francesco De Leo che in questa puntata ha ospitato Andrea Sing-Ying Lee (ambasciatore, rappresentante ufficio di rappresentanza di Taipei in Italia) e Nicola Ciracì (già deputato della XVII legislatura, Misto – Direzione Italia e socio onorario dell’Istituto di Ricerca di Economia e Politica Internazionale – Irepi).

13 ottobre 2016 Comments are off admin

Italia a rischio attentati, Ciracì ha incontrato il vicepremier libico Al Qatrani

“La politica estera italiana deve cambiare se da un lato s’intende frenare il fenomeno dell’immigrazione e dall’altro scongiurare il rischio di attentati nel nostro Paese”. Lo dichiara l’onorevole Nicola Ciracì (Conservatori e Riformisti) a margine di un incontro da lui organizzato lo scorso 7 ottobre con Ali Al Qatrani, uno dei vicepremier libici del governo di Tobruk, alla presenza di deputati e senatori italiani tanto della maggioranza quanto dell’opposizione.

immagineAl Qatrani, braccio destro del maresciallo Khalifa Haftar, ha sostenuto come dai 1.100 chilometri di costa della Cirenaica, controllati dall’esercito al comando di Haftar, non sia finora partito un solo migrante. “Noi potremmo anche lasciare le coste aperte – ha aggiunto – in 250mila stanno tentando di passare dal Sudan: se non controlliamo l’area è un rischio per l’Italia, poiché dicono di essere migranti, ma stanno cercando di arrivare qui (in Italia) per farsi esplodere”.

L’Italia, sempre secondo il vicepremier libico, finora ha sostenuto milizie islamiste e ha lasciato da solo l’esercito di Haftar, l’unico che combatte il terrorismo. Concetti che il 6 ottobre scorso Al Qatrani ha espresso anche al ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, cui ha chiesto che l’Italia cambi politica appoggiando, per l’appunto, l’esercito di Haftar, che ha liberato due porti petroliferi nell’orbita Eni nei quali si producono 150mila barili di petrolio al giorno.

“Il governo Renzi ha accettato supinamente per troppo tempo – conclude Ciracì – un ruolo secondario nella questione libica, dimostrando la propria incapacità a frenare barconi e sbarchi dei migranti, ma credo che oggi ci si stia rendendo conto dell’errore e si stia aprendo una nuova fase di rapporti con quella parte della Libia che combatte gli estremismi islamisti e che, supportata dalla popolazione, guarda al nostro Paese come un partner naturale e non come un nemico da combattere o invadere”.

Intesa con l’Ambasciatore afghano su Negin

(AGI) – Roma, 13 lug. – “Ho avuto il piacere di riscontrare una intesa d’intenti con l’Ambasciatore dell’Afghanistan in Italia, Waheed Omer, quest’oggi, sull’iniziativa comune che intendiamo portare avanti e che ci portera’ presto ad avere in Italia la giovane musicista afghana Negin Khpalwak, la cui storia di musica e d’amore e’ giusto che venga conosciuta e raccontata, come esempio di liberta’-áe di cultura”. Cosi’ Nicola Ciraci’ (parlamentare dei Conservatori e Riformisti) intervenendo oggi alla Camera dei Deputati in occasione della conferenza stampa per presentare l’iniziativa “Sosteniamo Negin Khpalwak: Donna simbolo di amore per la liberta’ e per la musica”. “Ci crediamo davvero che questa occasione – ha aggiunto – che ha riscosso adesioni e consenso trasversali, oltre che vivo entusiasmo, possa avere un seguito col Ministro della Pubblica istruzione e la presidente della Camera Boldrini. L’idea emersa oggi, condivisa da tutti i presenti e che intendiamo portare avanti, e’ quella di ospitare, magari in un concerto proprio qui alla Camera dei Deputati, Negin e le ragazze della ‘Zohra Orchestra’ dell’Afghanistan National Institute for Music Women, da lei diretta. Un progetto a cui tengo, e a cui spero fara’-á seguito anche un piu’ ampio gemellaggio simbolico fra i conservatori italiani e quelli afghani, perche’ credo che queste iniziative possano ambire non solo ad avvicinare due mondi, in apparenza cosi’ distanti, ma soprattutto contribuire a far riscoprire il valore della liberta’-áe dell’uguaglianza di diritti , di cui l’arte e la musica in particolare sono massima espressione”, ha concluso Ciraci’. Alla conferenza stampa hanno preso parte anche Luigi Berlinguer, presidente del Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della Musica e del Comitato per lo sviluppo della Cultura scientifica e tecnologica, Giovanni Cannata, rettore dell’Universitas Mercatorum e presidente della Conferenza dei Presidenti dei Conservatori di Musica italiani.

Radio Radicale_Parlamentari in missione in Crimea schedati come terroristi internazionali dalle autorità ucraine

Nel corso della conferenza stampa tenutasi mercoledì 18 maggio presso la Camera dei Deputati, a seguito delle gravi accuse dell’Ucraina alla nostra delegazione, ho rilasciato una breve intervista a Radio Radicale, esprimendo le mie riserve sull’efficacia delle sanzioni imposte alla Russia da parte dell’Unione Europea ed ribadendo la legittimità del Referendum sull’annessione della Crimea alla Federazione Russa.

Clicca per ascoltare la mia intervista a Radio Radicale

Responsabilità medica: parte una buona riforma

Comunicato stampa sul lavoro svolto in XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, in relazione al testo per la riforma delle professione sanitarie.

[su_document url=”http://www.nicolaciraci.it/wp-content/uploads/2015/12/brindisilibera.it-ROMA-On-Nicola-Ciracì-Conservatori-e-Riformisti-Responsabilità-medica-parte-una-buona-riforma.pdf”]

Convegno TFA, Roma 22 luglio

Mercoledì 22 luglio, dalle ore 10.00, interverrò al convegno Tieffino che si terrà a Montecitorio presso la Sala della Regina.

I docenti abilitati con percorso selettivo Tfa Ordinario si sentono fortemente discriminati in quanto selezionati (con triplice prova) su fabbisogno regionale dei pensionamenti, formati nella prospettiva di posti contingentati e poi esclusi da una riforma che crea una obiettiva discriminante tra abilitati solo in basa all’anno in cui si è conseguito il titolo.

Gli abilitati con percorso selettivo Tfa hanno subito una progressiva deformazione del proprio percorso a partire dall’esclusione dal concorso 2012, dalla creazione dei percorsi riservati Pas (che hanno fatto saltare il principio del fabbisogno inflazionando l’abilitazione) e dal mancato riconoscimento della specificità di un titolo selettivo che non riconosce il beneficio dei posti calcolati sul fabbisogno dei pensionamenti.

Una stratificazione di norme, e scelte poco rispettose della specificità del percorso Tfa, hanno di fatto leso le legittime aspettative di questi docenti meritevoli ed esclusi.

Conservatori e Riformisti Europei

Nasce l’associazione “Conservatori e Riformisti” che si ispira ai conservatori inglesi e al gruppo del Parlamento Europeo. Lo ha annunciato Raffaele Fitto nella conferenza stampa che si è tenuta oggi a Roma, aggiungendo che l’obiettivo “non è quello di continuare in una polemica sterile con Berlusconi- ma creare- un nuovo modello di centro destra con regole certe e democratiche”.  Siamo convinti che sia necessario dare rappresentanza ad una larga fetta di cittadini, recuperando i 9 milioni di elettori persi in tre anni e occupando lo spazio vuoto fra Renzi e Salvini.