Sicurezza

Sicurezza in terra di Brindisi: una sfida!

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Da sempre, durante la mia attività politica, la sicurezza è stata al centro delle mie sfide. In particolare dal 2016 ho avviato “tour per la sicurezza del cittadino e l’efficienza delle forze dell’ordine”. In quell’occasione, ho incontrato dapprima il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Nicola Conforti, poi la direttrice della casa circondariale Anna Maria Dello Preite, infine ufficiali e operatori della polizia locale di Brindisi. Al centro di questo impegno vi sono le emergenze da affrontare, i mezzi per poterlo fare e il numero dell’organico predisposto, purtroppo ancora carente. E’ mia intenzione, ancora oggi, prodigarmi con istanze, ordini del giorno, verifiche ed interrogazioni parlamentari, per far sì che il tema sicurezza torni al centro dell’agenda della provincia di Brindisi.

Lo dimostra ad esempio la mia visita al Cara-Cie di Restinco dello scorso anno, e quella al comando provinciale di Brindisi dei Vigili del Fuoco, per conoscere direttamente sul campo quali siano le problematiche e cosa si potrebbe fare per trovare le soluzioni. A novembre dello scorso anno è stato necessario che io ricominciassi il mio tour per la sicurezza del cittadino e l’efficienza delle forze dell’ordine poichè, nonostante il mio impegno e le rassicurazioni ricevute, all’epoca ancora poco era cambiato: il Ferrohotel avrebbe dovuto essere sgomberato entro 15 giorni, e cioè entro lo scorso 24 novembre; le quasi 100 telecamere di sorveglianza a Brindisi sono ancora oggi spente e non sono monitorate neppure quelle dislocate nella provincia; il dormitorio di via Provinciale San Vito è, di fatto, abbandonato a se stesso o, meglio, ai suoi occupanti. Chiesi così l’installazione della videosorveglianza e schede identificative che avrebbero consentito la registrazione delll’accesso degli ospiti. Un altro importante impegno è stato l’intervento per debellare il fenomeno della prostituzione di diverse donne di colore lungo la strada statale 7 Taranto-Brindisi, principalmente nei territori di Latiano, Mesagne e Brindisi e nei pressi dei centri commerciali, un fenomeno evidentemente da organizzazioni o, in ogni caso, da criminali comuni.

Spostandoci a Fasano, resto impegnato per vigilare sui lavori della SS172: un’arteria importante, che aspetta interventi da oltre 15 anni, e che ha visto mietere molte vittime. L’Anas si è impegnata, dopo una richiesta di chiarimenti, a promuovere un bando di gara entro il 14 aprile. Resterò a vigilare.

Il tour è continuato ed il 13 dicembre, nella mattinata, ho incontrato sia il nuovo questore di Brindisi, dottor Maurizio Masciopinto, sia – ancora una volta – il prefetto di Brindisi Annunziato Vardè. Al questore testimoniai l’efficienza e l’eccellenza di tutte le forze dell’ordine del Brindisino e, in particolare, del personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura, che riesce a fronteggiare in modo egregio, il fenomeno oramai grave dei flussi migratori sul territorio.

Ho più volte chiesto di ripristinare una situazione di legalità presso il Ferrohotel di Brindisi: il 16 dicembre iniziò lo sgombero del Ferrohotel, finalmente dopo una lunga attesa e grazie all’azione congiunta delle forze dell’ordine. Al momento sono ancora impegnato in questa ardua battaglia, specie per la questione videosorveglianza nella città di Brindisi.

La sicurezza è un valore importante: un cittadino che si sente sicuro, è un cittadino per il quale la politica ha lavorato bene.