Il ringraziamento del CONAPO -Sindacato Autonomo Vigili del Fuoco

A seguito dell’interrogazione a sostegno dei sommozzatori vigili del fuoco di Brindisi, una risorsa importante per la sicurezza dei cittadini, ricevo e pubblico con piacere la lettera del CONAPO -Sindacato Autonomo Vigili del Fuoco

Gentilissimo On.le Nicola Ciracì

Con la presente, in qualità di Coordinatore Nazionale Nuclei Sommozzatori Vigili del

Fuoco CONAPO tengo a ringraziarLa pubblicamente per la presentazione

dell’interrogazione a risposta scritta in merito all’impianto organizzativo del servizio

nazionale dei sommozzatori del Corpo Nazionale dei vigili del fuoco.

Questa iniziativa, volta a migliorare la sicurezza all’interno del territorio italiano, è

sinonimo di attaccamento alla propria terra e ai propri concittadini.

Nel rinnovarLe i sentimenti di stima e di apprezzamento, miei personali e di tutti i

vigili del fuoco che rappresento, per la sensibilità dimostrata, Le rivolgo i miei più

cordiali saluti.

Il Coord.Naz.Nuclei SMZ VVF CONAPO

CSE Claudio Prinari

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SCUOLA. PROGRAMMA TRASPARENZA, ARRIVA L’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DELL’ON. CIRACì

Tratto da Scuola e Amministrazione e Eduscuola.eu, n. 6, Giugno 2016

 

Non più di un mese fa, mentre tutte le scuole erano in procinto di adottare il Programma triennale per la trasparenza e l’integrità (PTTI), ci eravamo lasciati con un contributo che, preannunciando la pubblicazione di un nuovo Decreto Legislativo (il FOIA), ci spingeva a chiederci:  Questo PTTI s’ha da fare o non s’ha da fare?

Infatti, alla data in cui si scriveva, 23 maggio 2016, si prendeva atto di un obbligo al 30 maggio 2016 di adozione del PTTI, derivato dallaDelibera ANAC n. 430 del 13/04/2016, e delle due possibilità che si sarebbero potute verificare se il Decreto FOIA (approvato il 16 maggio scorso dal Consiglio dei Ministri) fosse stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale prima del 30 maggio 2016 o, al contrario, non fosse stato pubblicato entro tale data.

Le valutazioni che feci in quel contributo  tennero ovviamente conto di quelle che erano e sono le basilari norme di diritto in Italia oltre ai tempi di adeguamento alla nuova norma che lo stesso Decreto FOIA prevedeva nelle disposizioni transitorie di cui all’art. 42 (i famosi 6 mesi). Così, si ebbe ad affermare che:1)  se i Decreto fosse stato pubblicato in G.U. entro il 30 maggio e, per espressa previsione del testo normativo, l’effetto fosse stato immediato, le Scuole non avrebbero avuto l’obbligo di adottare il PTTI (si disse in questo caso:PTTI non s’ha da fare);  2) se al contrario tutto ciò fosse stato traslato oltre quella stessa data, prescritta dall’intervento regolatorio dell’ANAC, le scuole avrebbero avuto l’obbligo di adottare il Programma sulla trasparenza (si disse in questo caso: PTTI s’ha da fare) pur nella consapevolezza che gli effetti non potevano più essere validi per il triennio, ma fino al periodo in cui continuava a produrre i suoi effetti  l’articolo 10 del D.Lgs n. 33/2013.

Questo a mio avviso era l’unico modo di ragionare in termini giuridici, ancor più perché il 30 maggio segnava anche la data entro cui, sempre in base alle stesse linee Guida ANAC, gli USR dovevano predisporre ed adottare il PTPC (Piano anticorruzione). Infatti, le medesime Linee Guida ANAC spostavano di qualche mese, al 1° di settembre 2016, solo il termine per l’attuazione delle misure previste nei PTPC e nei PTTI , quindi non dell’adozione.

Premetto che il frutto del ragionamento esulava da ogni considerazione personale sull’opportunità che le scuole, ancora una volta, fossero coinvolte in un lavoro che poteva essere demolito il giorno dopo (per effetto ancor più di una norma che stava nascendo prima ancora della pubblicazione della Delibera ANAC già citata), in quanto non era quella la sede per discuterne.

Anche oggi si rimanda alle sedi opportune ogni discussione derivante da ovvie criticità sull’argomento continuando, invece, a dare voce ai fatti.

Fatti che mettono in evidenza un modus operandi dal quale ne è scaturito un’interrogazione parlamentare (n. 4/134058). Un’interrogazione a risposta scritta che pone in essere non poche perplessità e richieste di chiarimento al MIUR per aver, con  lettera n. 1708 del 27 maggio 2016, comunicato la sospensione dell’adozione del PTTI da parte delle istituzioni scolastiche ed invitato gli Uffici Scolastici Regionali (USR) a darne comunicazione alle stesse.

L’interrogazione è a firma degli onorevoli Nicola Ciracì (primo firmatario), Roberto Marti, Gianfranco Giovanni Chiarelli, Cosimo Latronico, Antonio Distaso, Rocco Palese, Trifone Altieri eFrancesco Benedetto Fucci, tutti del gruppo Misto Conservatori e Riformisti.

Nella seduta dell’8 giugno scorso (n. 634) i citati onorevoli, dopo una lunga premessa che riassume la norma, hanno chiesto al MIUR di chiarire in base a quali presupposti normativi, prima ancora che un Decreto Legislativo produca i suoi effetti, i capi del Dipartimento abbiano potuto comunicare alle scuole la sospensione del PTTI.

Altro ancora nell’interrogazione, che si allega, viene chiesto al MIUR, ma il nodo della questione, ad oggi, rimane ancora da sciogliere (il MIUR non ha ancor risposto).

Intanto, sappiamo che, dopo la sospensione, gli USR hanno fissato un nuova scadenza (30 giugno 2016) e, ad eccezion fatta di alcune regioni (ad esempio USR della Sardegna- vedasi nota prot. N.AOODRSA 9805  del  14 giugno 2016), molti uffici scolastici regionali hanno invitato le scuola, attraverso puntuali circolari, ad adottare un “Programma della Trasparenza Baby” (semestrale), cioè che tiene conto del periodo dilatatorio previsto dall’articolo 42 delDecreto legislativo, 25/05/2016 n° 97 (G.U. 08/06/2016) e che entrerà di fatto in vigore il 23 giugno 2016.

Si tratta, lo ribadiamo, di un Decreto Legislativo che introduce il meccanismo dell’accesso civico sullo stampo del “Freedom of Information Act” (FOIA).

Concludo questo intervento rispondiamo a chi aveva buttato ai 4 venti che il Programma sulla Trasparenza non si doveva fare, che invece, come avevo giustamente prospettato, in questo periodo transitorio, baby o non baby, s’ha da fare e a mio avviso, visto come sono andate le cose, continuo a sostenere che si doveva fare entro il30 maggio 2016, anche se l’ANAC, alla fine, rispondendo al miur MIUR con una nota del 01/06/2016 prot. n. 87268, condividendo il differimento del PTCP al 30 giugno 2016, ha condiviso anche il differimento al 30 giugno 2016 del PTTI.

È bene chiarire, ancora, che del Programma Trasparenza semestrale (battezzato baby) e che molte scuole sono in procinto di adottare entro il 30 giugno 2016, nel nuovo Decreto Legislativo 97/2016 non vi è traccia, quindi, ancora una volta: siamo sicuri che, secondo il dettame legislativo attualmente in vigore, stiamo percorrendo la giusta strada?

Concludo dicendo che con il nuovo Decreto Lgs 97/2016 viene confermato che le due figure del Responsabile Anticorruzione e del Responsabile Trasparenza collimeranno nell’unica persona responsabile di ambedue gli ambiti, di conseguenza le due funzioni verranno attribuite all’unico dirigete dell’Ufficio Scolastico Regionale di pertinenza.

 

di Agata Scarafilo

 

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Concorso scuola, penalizzati anche i docenti di Strumento musicale, On. Ciracì interroga il Ministro Giannini

Di seguito il mio comunicato stampa ripreso da OrizzonteScuola.it

di Agata Scarafilo – Dopo l’interrogazione sugli abilitati TFA, l’onorevole Nicola Ciracì (CoR, promotore dell’intergruppo parlamentare TFA e presidente del Conservatorio Tito Schipa di Lecce) ne ha rivolto un’altra, sempre a risposta scritta, al Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini.

Questa volta l’interesse è per i docenti di “Strumento musicale” nella Scuola Secondaria di Primo Grado (ex SMS). Infatti, l’on. Ciracì ritiene che ad essere stati penalizzati dal nuovo concorso scuola sarebbero, nello specifico, anche i docenti abilitati nella classe di concorso A056 (ex A077).

«Dopo aver svolto prove selettive analoghe a quelle svolte dagli altri colleghi TFA – sostiene Ciracì – i docenti di “Strumento musicale” si sono formati attraverso un percorso triennale articolato in un biennio a indirizzo didattico e in un successivo anno di Tirocinio formativo attivo e il tutto nonostante fossero già in possesso di un diploma vecchio ordinamento, titolo a tutti gli effetti equipollente a qualsiasi altra laurea magistrale. Tuttavia, nel 2013 si sono poi visti affiancati dagli abilitati tramite i PAS (Percorsi abilitanti speciali), che hanno alterato il fabbisogno regionale per l’accesso all’insegnamento».

Ciracì sostiene che ci si trova dinanzi a un’ingiustizia in quanto docenti in possesso di curricula frutto di un percorso di studi persino più difficoltoso e lungo non sono stati “premiati” rispetto a colleghi più fortunati che hanno potuto sfruttare canali preferenziali, per quanto legittimi.

In conclusione, alla luce di queste semplici considerazioni, il deputato ha chiesto al Ministro dell’Istruzione Giannini se e come intenda intervenire sulla materia e se non ritenga opportuno istituire un doppio canale. Insomma, una modalità diversa per ottenere il fatidico ruolo e che riconosca il giusto valore ai sacrifici fatti (dispiego di energie intellettuali, fisiche e anche economiche) da centinaia di giovani, docenti o aspiranti tali, abilitati negli anni accademici 2014/2015 e 2015/2016 nella classe di concorso A077.

Interrogazione Istituto penitenziario di Lecce- Nuovo Complesso

Nei giorni scorsi ho presentato un’interrogazione a risposta scritta sulla condizione di criticità nella quale versa l’Istituto Penitenziario di Lecce Nuovo Complesso. In un lungo elenco di problematiche che toccano diversi punti, dalla carenza di personale a quella di automezzi, fino al ritardo nella fornitura di equipaggiamenti e in alcuni casi all’assenza di sistemi di videosorveglianza necessari per una struttura di questo tipo, ho esposto ai Ministri dell’Interno e della Giustizia i problemi più urgenti, per chiedere un intervento che scongiuri la paralisi dell’intero sistema.

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Interrogazione su innalzamento tributi locali per teatri e cinema

A fronte delle continue chiusure che interessano cinema e teatri, sui quali grava il peso dei tributi locali in continuo aumento, ho presentato un’interrogazione a risposta scritta, al Ministero dei beni e dell’attività culturali e del turismo e al Ministero dell’economia e delle finanze, per chiedere un intervento dei Ministri affinché si possa dare un segnale di discontinuità rispetto alla politica dei tagli che da lungo tempo mortifica la cultura.

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PER LA XYLELLA SERVE UN INTERVENTO SCIENTIFICO

Roma, 18 novembre- Conservatori e Riformisti- Abbiamo appreso con soddisfazione le affermazioni del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, a seguito dell’insediamento del pool di 45 studiosi che costituiranno l’organismo di ricerca regionale sulla Xylella fastidiosa. Già 7 mesi fa auspicavamo un intervento di questo tipo, quando depositammo un’interrogazione parlamentare a prima firma dell’Onorevole Nicola Ciracì, ribadita nuovamente in un nuovo atto parlamentare depositato in questi giorni sempre alla Camera dei Deputati. Già allora evidenziavamo le responsabilità dell’Ue, per mancati controlli, nella diffusione del batterio killer degli ulivi del Salento.

“Riteniamo aberrante –afferma in una nota l’onorevole Ciracì- la decisione dell’Unione europea di obbligare l’Italia ad un’eradicazione sistematica di tutte le piante di ulivo che ricadano nel raggio di 100 mt di distanza da una pianta infetta. Ciò comporterebbe una grave mutilazione ambientale, proprio per la particolare caratteristica che nel Salento sussiste una densità d’impianto mediamente pari o superiore a 200 piante per ettaro. Ciò si tradurrebbe in abbattimenti cospicui di monumentali e secolari alberi di olivo”.

Invitiamo pertanto sia il Ministero delle Politiche Agricole, che il Ministero dell’Ambiente, a voler prendere in considerazione l’opportunità di promuovere la ricerca scientifica, coinvolgendo le Aziende farmaceutiche al fine di creare un network consortile di Unità di Ricerca. In tal modo gli stanziamenti economici nazionali e comunitari saranno indirizzati in un’unica struttura, responsabile nel monitoraggio di costi, stadio di avanzamento e risultati di ricerca e studi applicativi.

Lo dichiara il parlamentare dei Conservatori e Riformisti onorevole Nicola Ciracì primo firmatario dell’ultima interrogazione presentata, con i colleghi onorevoli Altieri, Carella, Chiarelli, Distaso, Fucci, Latronico, Marti, Preziosi.

 

Iniziativa in favore della riqualificazione della chiesa monumentale Madonna della Grotta

 Venerdì 2 ottobre, alle ore 16.30, presso la sede dell’Associazione Amici del Borgo Antico di Ceglie Messapica, sita in Piazza Vecchia n.25, si terrà un incontro aperto per discutere, con chiunque abbia a cuore la riqualificazione e la conservazione della Chiesa Madonna della Grotta, la costituzione di un comitato per la tutela del bene monumentale.

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Interrogazione Accesso al Web per persone con disabilità

Ho scritto al Ministro dello Sviluppo Economico per chiedere di intervenire sul ritardo italiano nella ratifica del Trattato di Marrakech, per sostenere i non vedenti nel diritto di accedere al web su base di uguaglianza con tutti gli altri cittadini.

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Interrogazione Xylella Fastidiosa

Sono intervenuto sul problema della Xylella Fastidiosa, che da troppo tempo sta affliggendo gli olivicoltori pugliesi, sollecitando i Ministri competenti e presentando proposte di intervento in favore dei lavoratori e a salvaguardia delle colture del Salento.

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