L’Opinione delle Libertà e la missione di Nicola Ciracì in Libia

La Libia è nel caos e l’Italia deve reagire il prima possibile, il rischio è un nuovo scenario geopolitico complicato, una nuova emergenza migranti, danni economici e rischi energetici“, scrive il giornalista Domenico Letizia, in un articolo pubblicato da “L’Opinione delle Libertà“.

Italia/Libia: Gli errori di oggi e gli avvertimenti di ieri“, il titolo dell’articolo.

La forza della storia dovrebbe farci comprendere come non ripetere errori e in Italia c’era chi aveva avvisato il governo anni prima, quando alcuni senatori e deputati avevano sottolineato la fretta e la superficialità di scelte politiche che oggi raccogliamo. “Nell’ottobre del 2016, alcuni esponenti parlamentari, capeggiati dall’onorevole Nicola Ciracì, incontrarono al-Qatrani, il braccio destro di Khalifa Haftar, che già allora sostenne che dai 1.100 chilometri di costa della Cirenaica, controllati dall’esercito al comando di Haftar, non era partito un solo migrante. In occasione dell’incontro al-Qatrani dichiarò: “Noi potremmo anche lasciare le coste aperte poiché in 250mila stanno tentando di passare dal Sudan: se non controlliamo l’area è un rischio per l’Italia, poiché dicono di essere migranti, ma stanno cercando di arrivare in Italia per farsi esplodere”, confermando già allora il pericolo per la nostra sicurezza nazionale, pericolo che viene riconfermato nelle ultime ore. In seguito a tale missione vennero alla luce notizie interessanti sul lavoro del generale Haftar: “Siamo noi ad aver liberato i terminal petroliferi della Cirenaica che sono strategici per il settore energetico italiano. L’Italia considera il governo Sarraj come l’unico interlocutore, ma il popolo libico non la pensa così”, avvisarono i delegati libici all’incontro con i parlamentari e senatori italiani. Successivamente, ricordiamo le azioni del Governo Gentiloni che non riuscì a frenare i fenomeni migratori e che continuò ad ignorare la posizione del Comitato nazionale libico per la difesa e la sicurezza“, viene riportato nell’articolo.