Speciale Spazio Transnazionale – Conversazione con S.E. Andrea Sing-Ying Lee

Conversazione dell’Ambasciatore di Taiwan in Italia Andrea Sing-Ying Lee per i microfoni di Radio Radicale condotta da Francesco De Leo che in questa puntata ha ospitato Andrea Sing-Ying Lee (ambasciatore, rappresentante ufficio di rappresentanza di Taipei in Italia) e Nicola Ciracì (già deputato della XVII legislatura, Misto – Direzione Italia e socio onorario dell’Istituto di Ricerca di Economia e Politica Internazionale – Irepi).

No alla contraffazione e alla vendita al dettaglio e online dei wine kit. Il Governo approva il mio l’ordine del giorno

Lo scorso 21 settembre 2106 il Governo ha approvato un ordine del giorno presentato dall’onorevole Nicola Ciracì nell’ambito della discussione del Testo unico “Disciplina organica della coltivazione della vite e della produzione del commercio del vino”. In sostanza, Ciracì, da sempre schierato in difesa del “Made in Italy”, impegna l’esecutivo “a promuovere, anche in sede europea, ogni azione necessaria alla tutela del settore vitivinicolo italiano, in particolare intervenendo sul commercio online e al dettaglio dei wine kit”.

L’obiettivo dichiarato del deputato è quello di contrastare il fenomeno della contraffazione, purtroppo sempre più diffusa anche nel settore vitivinicolo. L’Italia è il secondo Paese dell’Unione europea per produzione vinicola, con esportazioni extra UE pari al 25 per cento. Un volume d’affari stimato da Istat, per il primo semestre dell’anno in corso, intorno ai 2,6 miliardi di euro, che però è sempre più frequentemente minato dai “falsi”.

Secondo l’Ufficio europeo per la proprietà intellettuale, (Euipo), tra il 2008 e il 2013 l’Italia ha perso di conseguenza 83 milioni di euro annui, corrispondenti a un calo dell’occupazione di circa il due per cento. Un dato allarmante, se si considera che il settore dei vini e degli alcolici nell’UE è composto principalmente da imprese di piccole e medie dimensioni, che impiegano mediamente dieci lavoratori ciascuna. Coldiretti, nel dossier “Frodi in Italia e vinopirateria” ha denunciato che lo scorso anno si è registrato un incremento delle frodi in questo settore pari al 150 per cento in più rispetto ai 12 mesi precedenti.

«La Rete – dichiara Ciracì – rappresenta un serio pericolo per il vero vino “Made in Italy” e per la stessa salute dei consumatori anche a causa della vendita online dei cosiddetti wine kit : pseudo-vino ottenuto da polveri in busta “che promettono di poter ottenere in pochi giorni le etichette più prestigiose come Chianti, Valpolicella, Frascati, Primitivo, Gewurztraminer, Barolo, Verdicchio, Lambrusco o Montepulciano».

Tratto da Brindisium.net

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Ciracì: I sindaci non diano la disponibilità ad accogliere altri migranti

BRINDISI –  Sono state toccate le problematiche legate all’emergenza migranti, agli impianti di videosorveglianza e al comando provinciale dei vigili del fuoco nel corso di un lungo incontro che si è svolto fra il prefetto di Brindisi, Annunziato Vardé, e il deputato Nicola Ciracì (Cor),  “tour per la sicurezza del cittadino e l’efficienza delle forze dell’ordine”, avviato dal parlamentare nel giorno di Ferragosto. All’inizio del confronto,  Ciracì ha manifestato la sua gratitudine per l’egregio lavoro svolto da tutti i Corpi di sicurezza e soccorso anche durante il periodo estivo.

Riportiamo di seguito il resoconto fornito da Ciracì, dell’incontro

Emergenza migranti.

«A S.E. il Prefetto ho mostrato alcune foto dello stato in cui versano il dormitorio di via Provinciale San Vito e l’area prossima alla stazione ferroviaria – dichiara il deputato – foto dalle quali emerge in tutta la sua drammaticità l’esistenza di un’innegabile situazione di degrado urbano, che necessiterebbe di maggiori e specifici controlli. Inoltre – aggiunge – ho manifestato le mie perplessità circa lo sforamento della quota di richiedenti asilo nella provincia di Brindisi, dove sono state superate le 1.100 unità con un sovrannumero di 100. Riguardo tale questione – conclude sul punto – oggi stesso scriverò a tutti i sindaci, chiedendo loro di non fornire disponibilità per la nascita di nuovi centri d’accoglienza per altri 140 migranti, ma mi auguro che già domani (mercoledì 21 settembre) il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, nell’occuparsi della questione, adotti una linea ferma e non ispirata al falso buonismo: Brindisi e il Brindisino hanno già dato, è ora che anche gli altri recitino la propria parte in questa che è diventata una vera emergenza».

Il degrado nel dormitorio di via San Vito

Videosorveglianza.

«Ho chiesto poi conto al Prefetto – dichiara il deputato – del mancato funzionamento delle telecamere dislocate a Brindisi e provincia, considerato che molte di esse risultano già collaudate, ma non in funzione. In particolare, nel capoluogo ce ne sono ben 70, comprese quelle del quartiere Sant’Elia. Il dottor Vardè – prosegue – mi ha riferito che questo, insieme al monitoraggio delle telecamere nell’intero territorio provinciale, sarà un altro dei punti all’ordine del giorno del Comitato per l’ordine e la sicurezza in programma domani. Mi attendo dunque dal Comitato – dice ancora – decisioni immediate e concrete che possano peraltro valorizzare anche la control room da poco inaugurata nella zona industriale di Brindisi».

Vigili del Fuoco.

«Ho informato il Prefetto – conclude Ciracì – della situazione di oggettiva incompatibilità ambientale presente, purtroppo, in seno al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, il cui personale operativo è in conflitto con il comandante, e l’ho pregato di approfondire e d’interessarsi in prima persona della questione: il dottor Vardè mi ha assicurato un suo impegno in tal senso».

 

Tratto da BrindisiReport

 

Il ringraziamento del CONAPO -Sindacato Autonomo Vigili del Fuoco

A seguito dell’interrogazione a sostegno dei sommozzatori vigili del fuoco di Brindisi, una risorsa importante per la sicurezza dei cittadini, ricevo e pubblico con piacere la lettera del CONAPO -Sindacato Autonomo Vigili del Fuoco

Gentilissimo On.le Nicola Ciracì

Con la presente, in qualità di Coordinatore Nazionale Nuclei Sommozzatori Vigili del

Fuoco CONAPO tengo a ringraziarLa pubblicamente per la presentazione

dell’interrogazione a risposta scritta in merito all’impianto organizzativo del servizio

nazionale dei sommozzatori del Corpo Nazionale dei vigili del fuoco.

Questa iniziativa, volta a migliorare la sicurezza all’interno del territorio italiano, è

sinonimo di attaccamento alla propria terra e ai propri concittadini.

Nel rinnovarLe i sentimenti di stima e di apprezzamento, miei personali e di tutti i

vigili del fuoco che rappresento, per la sensibilità dimostrata, Le rivolgo i miei più

cordiali saluti.

Il Coord.Naz.Nuclei SMZ VVF CONAPO

CSE Claudio Prinari

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L’On. Ciracì e una delegazione europea in Azerbaijan

L’On. Ciracì e una delegazione europea in Azerbaijan: delicata missione di mediazione, dialogo e consolidamento dei rapporti tra il continente, l’Italia e la Repubblica azera
Una delegazione del Gruppo ECR, con a capo il vice presidente del Parlamento europeo Ryszard Czarnecki, è stata in visita in Azerbaijan, dove ha incontrato – tra gli altri – il presidente della Repubblica Ilham Aliyev.
Della delegazione parlamentare europea ha fatto parte anche il deputato italiano Nicola Ciracì (CoR), che oggi commenta così: «Ringrazio il gruppo ECR al Parlamento europeo per avermi concesso l’opportunità di confrontarmi con una grande nazione qual è l’Azerbaijan e direttamente col suo presidente Aliyev, col quale abbiamo ragionato degli ottimi rapporti commerciali tra il nostro Paese e, appunto, la Repubblica azera. Si tratta di rapporti – spiega l’onorevole – che potranno divenire ancora più stretti per quanto concerne i settori dell’energia, dell’agricoltura, delle infrastrutture e del Made in Italy».
Non solo questo, però. «La nostra delegazione ha ricevuto rassicurazioni – aggiunge – anche circa la tregua nel conflitto di Nagorno Karabakh, terra di cristiani, e circa lo svolgimento dell’importante referendum costituzionale del prossimo 26 settembre in occasione del quale, ha assicurato Aliyev, sarà data alla popolazione la possibilità democratica di allargare la sfera dei diritti del cittadino».
Nel corso del viaggio istituzionale, i parlamentari hanno incontrato anche Gudrat Hasanguliyev, presidente del partito del Fronte Popolare, Ramiz Rzayev, presidente della Corte Suprema della Repubblica dell’Azerbaijan, Fikrat Mammadov, ministro della Giustizia, Elmar Mammadyarov, ministro degli Esteri.
«È stata un’occasione – conclude Ciracì – per estendere gli orizzonti istituzionali del nostro continente e della nostra nazione, che possono e devono giocare un ruolo importante di mediazione e dialogo sul fronte internazionale, anche per cogliere le importanti opportunità di crescita e sviluppo che Paesi come l’Azerbaijan oggigiorno offrono, specie per le imprese del nostro Mezzogiorno che hanno sempre più necessità di internalizzazione».

Tour per la sicurezza. L’incontro con i vigli del fuoco di Brindisi

Brindisi, 3 sett – Si possono definire chiarite le incomprensioni tra l’onorevole Nicola Ciracì, in quota ai Conservatori e Riformisti, ed i sindacati dei vigili del fuoco di Brindisi, in seguito all’incontro tra il parlamentare e il comandante Michele Angiuli.
Nei giorni passati, le parti si sono incontrate e chiarite, sempre nell’ambito del “tour per la sicurezza del cittadino e l’efficienza delle forze dell’ordine”, inaugurato dallo stesso Ciracì nel giorno di Ferragosto e tuttora in corso.
«L’incontro avuto con pressoché tutte le sigle sindacali dei vigili del fuoco dichiara Ciracì è stato disteso, cordiale
e soprattutto foriero di spunti molto interessanti sia in positivo che in negativo: per quanto concerne i primi, ho conosciuto sul campo un mondo pieno di eccellenze, come i sommozzatori o gli stessi operatori impegnati sui luoghi del terremoto nel Centro Italia; per quanto concerne i secondi, ho avuto modo di riscontrare numerose criticità, come i mezzi spesso obsoleti con anche oltre 25 anni di servizio, le carenze nella manutenzione degli immobili
e il clima negativo dovuto alle tensioni con la figura apicale del Corpo, un rapporto che inevitabilmente mina la serenità dell’ambiente e rischia di ledere la stessa efficienza del lavoro».
Tra gli impegni assunti da Ciracì, proporre alla sindaca di Brindisi, Angela Carluccio, d’inserire tra gli obiettivi da
raggiungere con i prossimi finanziamenti Interreg Italia-Grecia o Albania la messa in sicurezza e l’efficientamento dei porti transfrontalieri, tra i quali quello del capoluogo.
«Questo briefing con i vigili del fuoco aggiunge l’onorevole è stato soltanto l’inizio di un dialogo che mi auguro
lungo e proficuo, anche perché a stretto giro mi occuperò nello specifico della delicata situazione dei sommozzatori,
un’unità altamente specializzata che Brindisi non solo non deve perdere, ma che chiederò al ministro di rafforzare il più possibile».
In ultimo, un doveroso accenno alle “incomprensioni” di cui sopra. «Dopo il precedente vertice con il primo dirigente conclude Ciracì mi era effettivamente parso un po’ strano che l’unica problematica dei pompieri brindisini fosse legata all’assenza di un ufficio statistico e di un tecnico informatico».
Il tour per la sicurezza del cittadino e l’efficienza delle forze dell’ordine, intanto, proseguirà anche nei prossimi
giorni, con le visite in Prefettura e in Questura già in calendario.

Nuovo Quotidiano di Puglia- Brindisi

Un “Tour per la sicurezza del cittadino e l’efficienza delle forze dell’ordine”

Brindisi, 16 ago – Come annunciato nei giorni scorsi, l’onorevole Nicola Ciracì (CoR) ha cominciato ieri il suo “tour per la sicurezza del cittadino e l’efficienza delle forze dell’ordine”. Il deputato ha incontrato dapprima il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Nicola Conforti, poi la direttrice della casa circondariale Anna Maria Dello Preite, infine ufficiali e operatori della polizia locale di Brindisi.

L’obiettivo del tour, che proseguirà sino alla fine del mese, è quello di “constatare direttamente sul campo quali siano urgenze da fronteggiare in merito a strutture, mezzi e carenza del personale addetto”. Al termine del tour, che si concluderà con le visite al prefetto Annunziato Vardè e al questore Roberto Gentile, il parlamentare redigerà una relazione e la consegnerà nelle mani dei ministri competenti, caldeggiando l’adozione di provvedimenti immediati per far fronte alle difficoltà delle forze armate e di polizia dislocate nel territorio brindisino.

Intanto, è notizia recente quella dell’impiego anche dei militari della Brigata San Marco per aumentare la sicurezza degli approdi marittimi a Brindisi, iniziativa che di recente aveva suggerito lo stesso Ciracì.  «Ringrazio a nome mio e dell’intera comunità sua eccellenza il signor Prefetto – dichiara l’onorevole – per aver compiuto questa scelta logica e di assoluto buonsenso nella lotta al terrorismo internazionale e ringrazio per l’ospitalità il colonnello Conforti e la dottoressa Dello Preite, ma soprattutto li ringrazio per gli importanti risultati raggiunti».

«Grazie alla costante presenza dell’Arma sul territorio – spiega Ciracì – nel primo semestre di quest’anno si è registrato un calo dei reati pari a circa il dieci per cento e nuove risorse umane saranno presto destinate ai controlli antiterrorismo. Ho personalmente apprezzato anche le migliorie edilizie apportate alla struttura carceraria di via Appia e ho preso atto del costante impegno, in collaborazione con il Comune, nella direzione dei reinserimento sociale dei detenuti; al contempo, ho assunto l’impegno di presentare un’interrogazione urgente riguardo la mancanza di personale ispettivo della polizia penitenziaria».

«Mi è sembrato infine doveroso – conclude – salutare il comando della polizia locale di Brindisi, ai quali ho assicurato il mio interessamento presso la sindaca Angela Carluccio per chiedere il ripristino della videosorveglianza, strumento d’importanza cruciale per la sicurezza del territorio cittadino».

 

Tratto da BrindisiReport

Strade pericolose, Ciracì: “Basta con lo scarica barile di Bruno, impiegare il San Marco per la sicurezza stradale”

Di seguito un articolo relativo ad alcune mie dichiarazioni all’indomani dell’ennesimo incidente stradale sulle strade della Provincia di Brindisi.

BRINDISI- Prima aveva proposto che gli uomini del reggimento San Marco scendessero per strada contro la criminalità, ora amplia la proposta e chiede che i militari siano di supporto anche per  la sicurezza stradale. Questa la proposta dell’onorevole Nicola Ciarcì dei Cor che nello stesso tempo attacca il presidente della Provincia Maurizio Bruno sulla stato in cui si sono ridotte le strade provinciali.

“Sono in costante incremento, purtroppo, gli incidenti sulle strade della nostra provincia- afferma l’onorevole-strade che spesso si tingono di sangue. L’incrocio della provinciale Torre-Mesagne con la Oria-Cellino è stato in più occasioni teatro di sinistri a volte trasformatisi in tragedie, ma nonostante gli appelli dei sindaci e delle popolazioni, che chiedono a gran voce una rotatoria o un semaforo, il presidente della Provincia di Brindisi Maurizio Bruno ha semplicemente fatto finta di nulla.”

Ciracì attaca Bruno: “ Ne abbiamo abbastanza dei piagnistei di Bruno- aggiunge- e delle sue politiche pilatesche e dello scaricabarile, per cui ogni cosa spiacevole che accade è sempre per colpa di qualcun altro (mentre è sempre pronto a rivendicare qualche piccolo merito che gli capiti a tiro). Bruno non ha saputo gestire e risparmiare le risorse dell’ente provinciale che amministra e non ha neanche idee alternative, come quella di chiedere/pretendere per la sicurezza del territorio lo schieramento in strada dei militari del Battaglione San Marco di fianco alle forze dell’ordine. Sicurezza è tutelare l’incolumità dei cittadini e dunque anche prevenire gli incidenti stradali. Ma a Bruno cosa importa? Si sa che a lui interessano solo i like.”

Tratto da BrindisiOggi

I militari del San Marco in strada accanto alle forze dell’ordine

BRINDISI – I militari del Battaglione San Marco per strada a dar manforte alle forze dell’ordine per garantire maggiore sicurezza nella provincia di Brindisi. È l’idea/proposta dell’onorevole Nicola Ciracì (Cor) che da lunedì 15 agosto sarà impegnato in un tour nei presìdi istituzionali, partendo dalle carceri per proseguire con il Cara/Cie e le caserme e i commissariati del Brindisino, al fine di ascoltare i problemi delle forze dell’ordine per poi redigere un report da consegnare al premier Renzi e al ministro Alfano.

“Intanto – si legge in una nota del’ufficio stampa di Ciracì – una possibile soluzione-tampone sarebbe, appunto, quella d’impiegare i soldati nel presidiare il territorio almeno durante il periodo estivo, scongiurando anche danni collaterali al comparto turistico. Ciò, da una parte perché lo Stato dimostri di essere vigile e presente, dall’altra per contrastare i fenomeni di micro e macro-criminalità e, non secondariamente, per prevenire eventuali minacce terroristiche.

“Quel che ultimamente sta accadendo a Ceglie Messapica e più in generale nella provincia di Brindisi – dichiara Ciracì – non può e non deve farci dormire sonni tranquilli, non è possibile restare indifferenti e inermi dinanzi a omicidi, rapine, furti e violenze di ogni genere, senza contare il fenomeno del terrorismo di matrice islamista cui, come e più di tanti altri, siamo ormai esposti”.

“Siccome le nostre forze dell’ordine, dalla cui parte sono da sempre apertamente schierato, vivono un momento di difficoltà non certo per loro responsabilità – prosegue – sarebbe opportuno che intervenissero in loro soccorso, secondo un basilare principio mutualistico, lo Stato e l’esercito: e, allora, uno Stato attento e prudente non può, in periodi come questo, non inviare sul campo i suoi uomini e donne in armi, la cui tangibile presenza accrescerebbe notevolmente la percezione di sicurezza da parte dei cittadini”.

“Mi auguro – aggiunge il deputato – che una volta tanto il ministro Alfano, dopo aver ignorato i miei precedenti e formali appelli, accolga quest’altro: io sono del parere che non si debba aspettare la tragedia prima di muoversi e di adottare provvedimenti degni, adeguati e consoni a un Paese civile e, di conseguenza, sicuro, nel quale cioè tutti, dai turisti agli autoctoni, compresi ovviamente gli operatori commerciali, possano continuare a godere tranquillamente di quell’esistenza libera e, specie nei periodi di vacanza, spensierata che meritano”.

“Se non si fa questo – conclude Ciracì – poi non ci si deve lamentare: io sono per la sicurezza e per la prevenzione, mentre questo governo da che parte sta? La criminalità, di qualunque matrice essa sia, va presa di petto, quindi facciamolo!”

Tratto da BrindisiReport

Arriva l’ok del Governo all’ordine del giorno sul personale della Santa Teresa spa

Ho incassato quest’oggi l’ok del Governo all’ordine del giorno per salvare, di fatto, il personale della società in house della Provincia di Brindisi “Santa Teresa Spa” mediante il riassorbimento negli enti locali del territorio.

Ho impegnato il governo a “valutare l’opportunità di adottare iniziative idonee affinché gli enti locali della provincia di Brindisi siano tenuti ad avviare, entro il 31 agosto 2016, procedure selettive per titoli ed esami” finalizzate all’assunzione a tempo indeterminato del personale “Santa Teresa” che abbia maturato, alla data in vigore della presente legge di conversione del decreto legge 24 giugno 2016 numero 113 (misure finanziarie urgenti per gli enti territoriali e il territorio), almeno tre anni di servizio non continuativi e per il quale sia stata aperta la procedura di mobilità”

Ho portato a casa il miglior risultato possibile in qualità di parlamentare, costringendo il Governo ad assumere gli impegni descritti nel mio ordine del giorno, ma ora tocca al presidente della Provincia Maurizio Bruno, a quello della Regione Michele Emiliano e al Pd pressare i loro danti causa a Roma e raccogliere i frutti del mio lavoro al servizio del territorio: se non ci riescono, prendano atto di essere totalmente ininfluenti e ne traggano le dovute conseguenze.

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