Strade pericolose, Ciracì: “Basta con lo scarica barile di Bruno, impiegare il San Marco per la sicurezza stradale”

Di seguito un articolo relativo ad alcune mie dichiarazioni all’indomani dell’ennesimo incidente stradale sulle strade della Provincia di Brindisi.

BRINDISI- Prima aveva proposto che gli uomini del reggimento San Marco scendessero per strada contro la criminalità, ora amplia la proposta e chiede che i militari siano di supporto anche per  la sicurezza stradale. Questa la proposta dell’onorevole Nicola Ciarcì dei Cor che nello stesso tempo attacca il presidente della Provincia Maurizio Bruno sulla stato in cui si sono ridotte le strade provinciali.

“Sono in costante incremento, purtroppo, gli incidenti sulle strade della nostra provincia- afferma l’onorevole-strade che spesso si tingono di sangue. L’incrocio della provinciale Torre-Mesagne con la Oria-Cellino è stato in più occasioni teatro di sinistri a volte trasformatisi in tragedie, ma nonostante gli appelli dei sindaci e delle popolazioni, che chiedono a gran voce una rotatoria o un semaforo, il presidente della Provincia di Brindisi Maurizio Bruno ha semplicemente fatto finta di nulla.”

Ciracì attaca Bruno: “ Ne abbiamo abbastanza dei piagnistei di Bruno- aggiunge- e delle sue politiche pilatesche e dello scaricabarile, per cui ogni cosa spiacevole che accade è sempre per colpa di qualcun altro (mentre è sempre pronto a rivendicare qualche piccolo merito che gli capiti a tiro). Bruno non ha saputo gestire e risparmiare le risorse dell’ente provinciale che amministra e non ha neanche idee alternative, come quella di chiedere/pretendere per la sicurezza del territorio lo schieramento in strada dei militari del Battaglione San Marco di fianco alle forze dell’ordine. Sicurezza è tutelare l’incolumità dei cittadini e dunque anche prevenire gli incidenti stradali. Ma a Bruno cosa importa? Si sa che a lui interessano solo i like.”

Tratto da BrindisiOggi

I militari del San Marco in strada accanto alle forze dell’ordine

BRINDISI – I militari del Battaglione San Marco per strada a dar manforte alle forze dell’ordine per garantire maggiore sicurezza nella provincia di Brindisi. È l’idea/proposta dell’onorevole Nicola Ciracì (Cor) che da lunedì 15 agosto sarà impegnato in un tour nei presìdi istituzionali, partendo dalle carceri per proseguire con il Cara/Cie e le caserme e i commissariati del Brindisino, al fine di ascoltare i problemi delle forze dell’ordine per poi redigere un report da consegnare al premier Renzi e al ministro Alfano.

“Intanto – si legge in una nota del’ufficio stampa di Ciracì – una possibile soluzione-tampone sarebbe, appunto, quella d’impiegare i soldati nel presidiare il territorio almeno durante il periodo estivo, scongiurando anche danni collaterali al comparto turistico. Ciò, da una parte perché lo Stato dimostri di essere vigile e presente, dall’altra per contrastare i fenomeni di micro e macro-criminalità e, non secondariamente, per prevenire eventuali minacce terroristiche.

“Quel che ultimamente sta accadendo a Ceglie Messapica e più in generale nella provincia di Brindisi – dichiara Ciracì – non può e non deve farci dormire sonni tranquilli, non è possibile restare indifferenti e inermi dinanzi a omicidi, rapine, furti e violenze di ogni genere, senza contare il fenomeno del terrorismo di matrice islamista cui, come e più di tanti altri, siamo ormai esposti”.

“Siccome le nostre forze dell’ordine, dalla cui parte sono da sempre apertamente schierato, vivono un momento di difficoltà non certo per loro responsabilità – prosegue – sarebbe opportuno che intervenissero in loro soccorso, secondo un basilare principio mutualistico, lo Stato e l’esercito: e, allora, uno Stato attento e prudente non può, in periodi come questo, non inviare sul campo i suoi uomini e donne in armi, la cui tangibile presenza accrescerebbe notevolmente la percezione di sicurezza da parte dei cittadini”.

“Mi auguro – aggiunge il deputato – che una volta tanto il ministro Alfano, dopo aver ignorato i miei precedenti e formali appelli, accolga quest’altro: io sono del parere che non si debba aspettare la tragedia prima di muoversi e di adottare provvedimenti degni, adeguati e consoni a un Paese civile e, di conseguenza, sicuro, nel quale cioè tutti, dai turisti agli autoctoni, compresi ovviamente gli operatori commerciali, possano continuare a godere tranquillamente di quell’esistenza libera e, specie nei periodi di vacanza, spensierata che meritano”.

“Se non si fa questo – conclude Ciracì – poi non ci si deve lamentare: io sono per la sicurezza e per la prevenzione, mentre questo governo da che parte sta? La criminalità, di qualunque matrice essa sia, va presa di petto, quindi facciamolo!”

Tratto da BrindisiReport