Parte il tour della Sanità

L’on. Nicola Ciracì ha condotto, con sostegno e determinazione, la protesta contro i tagli del Governo Emiliano e del piano di “disordino” ospedaliero attuato dalla Regione. Ha così promosso un tour della sanità che ha visto varie tappe tra cui: Ostuni, Ceglie Messapica e Francavilla Fontana. Grande è stata la partecipazione popolare che si è mossa contro i tagli indiscriminati da parte del Governo Emiliano.

Con il primo cittadino di Ostuni, Coppola, Ciracì e Zullo hanno visitato l’ospedale civico di Ostuni, che necessiterebbe di un pronto soccorso all’altezza delle oggettive esigenze della Città Bianca, che ormai da diversi anni è una delle realtà turistiche più gettonate dell’intera Penisola. Inoltre – stando a quanto emerso dagli incontri con i dirigenti e il personale ospedalieri – sarebbe necessario attivare il reparto di Pneumologia e salvaguardare i reparti storici di Cardiologia e Pediatria, a rischio soppressione e, in realtà, indispensabili per l’intero territorio.

Per Ceglie Messapica invece, l’on. Ciracì ha sostenuto una forte iniziativa affinché fosse realizzato, al di là del luogo ma con immediatezza, il “Centro Risvegli”, e fosse riattivato presso il “Neurolesi” il codice per “Mielolesi”, così da riportare la struttura sui canoni di eccellenza ed efficienza che merita. Ad oggi nulla si è mosso, ma il deputato continua con la sua opera di vigilanza.

Nella Città degli Imperiali il problema maggiore corrisponde al reparto di Nefrologia, come confermato dagli stessi operatori sanitari. Il numero di posti in provincia di Brindisi non soddisferebbe il fabbisogno di assistenza qualora l’eccellente servizio di Francavilla fosse soppresso e, dunque, si rende più che mai opportuno, anzi: necessario, battersi strenuamente per scongiurarne la chiusura.

Il 9 gennaio, il parlamentare ha poi incontrato nel capoluogo di provincia il direttore generale della Asl di Brindisi Giuseppe Pasqualone, cui ha fatto presente le deficienze e le esigenze emerse nel corso del tour, e il successivo 13 gennaio, a Bari, diversi consiglieri regionali in compagnia di una delegazione di operatori dei settori e dei reparti interessati dalla scure del “riordino” (o disordino?) dove ha formalizzato l’impegno a difesa dei territori e, soprattutto, della salute di tutti i pugliesi.

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