Tour per la Sicurezza

Il 15 agosto del 2016 l’on. Ciracì ha avviato il suo “tour per la sicurezza del cittadino e l’efficienza delle forze dell’ordine”. Il deputato, in quell’occasione, ha incontrato dapprima il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Nicola Conforti, poi la direttrice della casa circondariale Anna Maria Dello Preite, infine ufficiali e operatori della polizia locale di Brindisi. L’obiettivo del tour è stato quello di constatare direttamente sul campo quali fossero le urgenze da fronteggiare in merito a strutture, mezzi e carenza del personale addetto. Al termine del tour, conclusosi con le visite al prefetto Annunziato Vardè e al questore Roberto Gentile, il parlamentare ha redatto una relazione per caldeggiare l’adozione di provvedimenti immediati per far fronte alle difficoltà delle forze armate e di polizia dislocate nel territorio brindisino.

Giovedì 18 agosto ha fatto invece tappa presso al Cara-Cie di Restinco e presso il comando provinciale di Brindisi dei Vigili del Fuoco, per conoscere direttamente sul campo quali ne siano il presente e cosa si potrebbe fare per migliorarne il futuro. È così emerso che Il Cara (Centro accoglienza richiedenti asilo) e il Cie sono notevolmente sovraffollati: 232 ospiti a fronte dei 128 previsti, tutti, a parte un minore, uomini in età lavorativa. Sono, infatti, 67 gli operatori dell’impresa esterna che gestisce il centro, 70 gli uomini dell’esercito, 15 le altre unità tra carabinieri, polizia e guardia di finanza, ma anche personale della Prefettura e dell’Ufficio Immigrazione: 152 dipendenti per una sola struttura.

A novembre dello stesso anno, l’on. Ciracì rilanciava questa iniziativa: «È necessario che io ricominci il mio tour per la sicurezza del cittadino e l’efficienza delle forze dell’ordine. Nonostante il mio impegno e le rassicurazioni ricevute, oggi poco o nulla è cambiato: il Ferrohotel avrebbe dovuto essere sgomberato entro 15 giorni, e cioè entro lo scorso 24 novembre; le quasi 100 telecamere di sorveglianza a Brindisi sono ancora spente e non sono monitorate neppure quelle dislocate nella provincia; il dormitorio di via Provinciale San Vito è, di fatto, abbandonato a se stesso o, meglio, ai suoi occupanti». A quest’ultimo proposito, il deputato propose l’installazione della videosorveglianza e schede identificative che avrebbero consentito laregistrazione delll’accesso degli ospiti.

Un altro importante impegno è stato l’intervento per debellare il fenomeno della prostituzione di diverse donne di colore lungo la strada statale 7 Taranto-Brindisi, principalmente nei territori di Latiano, Mesagne e Brindisi e nei pressi dei centri commerciali, un fenomeno evidentemente da organizzazioni o, in ogni caso, da criminali comuni.

«Sulla questione Ferrohotel – proseguì Ciracì – ho ricevuto rassicurazioni da Sua Eccellenza, che si è inoltre impegnato a portare tra i punti all’ordine del giorno del prossimo Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica i problemi della prostituzione lungo le strade statali e dei parcheggiatori abusivi nelle aree parcheggio dei centri commerciali».

Il tour è continuato ed il 13 dicembre, nella mattinata, il deputato ha incontrato sia il nuovo questore di Brindisi, dottor Maurizio Masciopinto, sia – ancora una volta – il prefetto di Brindisi Annunziato Vardè. Al questore Ciracì testimoniò l’efficienza e l’eccellenza di tutte le forze dell’ordine del Brindisino e, in particolare, del personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura, che riesce a fronteggiare in modo egregio, il fenomeno oramai grave dei flussi migratori sul territorio. Il parlamentare ha ovviamente augurato buon lavoro a Masciopinto, cui ha poi illustrato il suo punto di vista sulla situazione in tema di legalità e sicurezza nell’intero territorio provinciale.

Dopo il questore, Ciracì incontrò Sua Eccellenza il prefetto di Brindisi. «Il dottor Vardè mi ha assicurato – dichiarò Ciracì – che entro metà gennaio 2017 saranno finalmente collaudate e consegnate le telecamere di sorveglianza di Brindisi città. Si riscontrano problemi – aggiunse – per quanto riguarda il monitoraggio degli apparecchi in tutti i comuni della provincia, a partire da Ceglie Messapica, dove solo a seguito di recenti fatti criminosi si è riscontrato il mancato funzionamento anche a causa di un Comune latitante».

«Sulla questione Ferrohotel – proseguì – ho ricevuto rassicurazioni da Sua Eccellenza, che si è inoltre impegnato a portare tra i punti all’ordine del giorno del prossimo Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica i problemi della prostituzione lungo le strade statali e dei parcheggiatori abusivi nelle aree parcheggio dei centri commerciali». Proprio il 16 dicembre iniziò lo sgombero del Ferrohotel, per il quale l’onorevole si complimentò vivamente con le forze dell’ordine.

Al momento l’on. Ciracì è ancora impegnato in questa ardua battaglia, specie per la questione videosorveglianza nella città di Brindisi.

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