Un autunno a Parigi


Dopo Ritrovarti, molto amato anche dai lettori italiani, Véronique Olmi torna con un romanzo delicato e struggente, che riesce a toccare tutte le corde del cuore.

«La Olmi mette in musica il gioco delle apparenze, la vertigine delle passioni, il naufragio che ne consegue. Il suo miglior romanzo finora.» - Marie Claire

«Una scrittrice talentuosa.» - Le Monde des Livres

«È strano come a volte basta un niente perché la vita cominci a sembrarti stonata, come uno strumento non accordato, e tutto nella tua esistenza perda armonia.»

Suzanne ha l'orecchio attento all'armonia della vita. È accordatrice di pianoforti da sempre, e da sempre sa ascoltare la cadenza delle giornate, il ritmo della sua stessa esistenza, le note sempre uguali dei suoi pensieri. Finché, un giorno, un incontro cambia tutto. Quel giorno di settembre, in cui Suzanne entra per la prima volta a casa di Serge, a Montmartre. È lì per accordare il piano di suo figlio. All'inizio, Suzanne e Serge non si accorgono l'una dell'altro. Ma poi una nota nuova e improvvisa sembra risuonare nell'aria. E i due, a poco a poco, pur essendo entrambi sposati, invischiati in altre vite, si innamorano. Al punto che Serge sceglierà di fare di Suzanne l'unica depositaria di un segreto terribile, legato alla sua infanzia, un segreto che gli avvelena la vita. Un amore impossibile, il loro, tormentato, destinato a finire. Eppure, un incontro che racchiuderà per entrambi il senso di una vita.

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